Michele Chiarlo – Barbera d’Asti Superiore Nizza DOCG “LA COURT” 2013

34,60

Acquisita nel 1995, Tenuta La Court è nata per essere lo «Chateaux del Nizza Docg». L’ex tenuta Aluffi, di origine ottocentesca, un corpo unico di oltre 20 ettari, disposti su due colline: una dimensione che fa de La Court uno degli appezzamenti più importanti del Monferrato, un palcoscenico unico e inimitabile per l’elevazione qualitativa del vitigno Barbera. È dai migliori vigneti della Tenuta che nascono i nostri Nizza e le nostre Barbera più importanti, vini eleganti, di grande struttura e longevità.

AFFINAMENTO
30 mesi complessivi, di cui mediamente un anno in legno. Il 50% matura in barriques l’altro 50% in botte grande. Dopo l’assemblaggio il vino affina in bottiglia per ulteriori 18 mesi.
colore: purpureo con brillanti riflessi rubini
profumo: ampio, intenso, elegante con note di amarena, cacao, caffè
gusto: di grande struttura, fresco, vellutato dal finale lungo e setoso

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Valutazioni:  Gilbert &. Gaillard   94/100      Cellar Tracker  91/100     Robert Parker   89/100

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Quando bere:  2017/2024

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Michele Chiarlo nasce nel 1938 in una famiglia di contadini. Suo padre si lascia convincere ad iscriverlo alla scuola di enologia di Alba solo in cambio di una promessa: Michele dovrà essere sempre promosso. Disciplina e rigore non gli mancano e, dopo le prime esperienze nel mondo della viticoltura, nel 1956 fonda l’azienda che porterà il suo nome. All’epoca non era ancora scontata la consapevolezza del valore del terroir piemontese, tuttavia Michele Chiarlo non ha mai dubitato. Ci crede fino in fondo e fin dagli anni ‘60 si batte per il riconoscimento del vino italiano all’estero. Un impegno che – oggi lo possiamo toccare con mano – è stato ampiamente ripagato.
L’obiettivo di creare vini che incontrino i gusti moderni, non implica un’attenzione minore nella loro elaborazione. Al contrario, Michele Chiarlo mira alla perfezione. I grandi cru della proprietà non sono mai stati vinificati nelle annate minori.
La rigorosa scelta di vinificare solo vitigni autoctoni e in purezza, senza assemblaggi, fa parte del disegno di rappresentare l’espressione del terroir piemontese.
Le vinificazioni sono, nell’interezza del processo, volte ad essere preservative e non invasive. Gli acini vengono pressati dolcemente, avendo cura di non spaccare le bucce. Le fermentazioni sono attente a rispettare le identità di ogni singolo vitigno, in tini troncoconici di legno. Il cappello viene frequentemente bagnato, le temperature sono controllate. Ogni parcella è vinificata a parte.
Il legno ha un ruolo ben dosato nell’elevazione dei vini, in modo che non sovrasti mai il profilo di ogni uva. Per Barolo, Barbaresco e Nebbiolo si tratta di botti di grandi e medie dimensioni, per Barbera e Nizza botti grandi e piccole alternate. I bianchi affinano in acciaio. I grandi cru si elevano un anno in bottiglia prima di lasciare la proprietà.

Michele Chiarlo firma dei vini di grande qualità, complessi ed ampi. La cantina si trova nel villaggio di Calamandrana, sulle colline di Canelli. Le parcelle hanno un’ottima esposizione, i suoli sono composti di argilla e calcare e tutto cio’ dona vini polposi, delicati e seducenti. Michele Chiarlo ha dato nobiltà al Barolo infondendoci una certa modernità. Tannini soffici e setosi che rispettano l’originalità del Barolo, uno stile inimitabile e sublime dei vini Piemontesi e della famiglia Chiarlo.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

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