Brancaia – Rosso Toscana IGT. “TRE” 2021(BIO)

15,00

3 UVE, 3 TENUTE

TRE sta per i suoi tre vitigni Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon oltre che per i suoi tre vigneti toscani (Maremma, Castellina e Radda in Chianti). L’assemblaggio è dominato dal Sangiovese con il 70% ma anche Merlot e Cabernet Sauvignon portano il loro fascino con il 15% ciascuno. Questo vino di buona struttura e di medio corpo matura per dodici mesi prima di essere imbottigliato. Due terzi dell’espansione avviene in tonneaux francesi e uno in cemento. Questa cuvée elegante e ben strutturata offre un grande piacere di bere ora o dopo e si abbina bene a ogni cucina. “Non esiste vino entry-level migliore di questo”, afferma Monica Larner (per Robert Parker) con riferimento al TRE 2014. E James Suckling afferma: “Davvero delizioso, davvero succoso, con meravigliosi aromi di frutti rossi”.

“Il Tre 2021, frutto di un blend di vigneti del Chianti Classico e della Maremma, è un vino succoso e pieno di gusto da gustare nei prossimi anni. Frutti scuri e succosi, moca, spezie e cuoio nuovo sono in bella mostra. Questo rosso vivace è una delizia assoluta.” VINOUS

“Puro, con aromi e sapori di ciliegie, lamponi, rose, minerali e leggere erbe selvatiche. Morbido ed elegante, con una presa ampia ma ben integrata sul finale.” WINE SPECTATOR

“Rosso rubino intenso, con leggere schiarite ai bordi. Al naso molta viola, qualche ciliegia e lampone. Al palato decisamente succoso, agile, animato, grande gioco di tannini e acidità, finale goloso e persistente.” FALSTAFF

“Aromi di more mature e gelsi con fiori blu e note di rosmarino secco. Anche un po’ di terra secca. Corpo medio-pieno con tannini cremosi e struttura gessosa. Succoso e vivace.” JAMES SUCKLING

 

 

Valutazioni:  Antonio Galloni/Vinous  90/100      Falstaff   92/100     James Suckling  93/100        Wine Spectator   90/100

Quando bere:   2023/2028

 

Disponibile

Descrizione

La cantina Brancaia è un’importante realtà toscana, che da oltre 40 anni produce grandi vini nell’area del Chianti e della Maremma. Nel 1981, Brigitte e Bruno Widmer hanno acquistato la proprietà con il desiderio di farne un’eccellenza del territorio. Il timone della cantina è oggi nelle mani di Barbara Widmer, che dopo gli studi in enologia, gestisce tutte le attività della tenuta coordinando un team di fidati collaboratori. La filosofia non è mai cambiata. Fin dalla fondazione, l’unico obiettivo è stato cercare di ottenere la massima qualità senza compromessi. La produzione si è sempre ispirata alle tradizioni del territorio, con una particolare attenzione al tema della sostenibilità. Dalla gestione della vigna alle scelte in cantina, si sono sempre cercate le soluzioni che potessero garantire di operare in armonia con l’ambiente naturale.

In campagna si seguono i principi dell’agricoltura biologica, nel rispetto della natura e della biodiversità, in modo d’avere piante naturalmente resistenti, che producono uve sane e genuine. Grazie a un’accurata analisi dei suoli, sono stati selezionati i cloni e i portainnesti più adatti, in modo ottenere il meglio da ogni vitigno. Il tema della sostenibilità non riguarda solo la campagna, ma anche le pratiche di cantina, con la scelta di un’enologia leggera e poco invasiva, basata su fermentazioni spontanee e lieviti indigeni. Tutta l’azienda è ispirata a principi di sostenibilità, con utilizzo di energia rinnovabile prodotta con impianti fotovoltaici.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

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