ESAURITO

Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “BUSSIA 90 DI’ ” Riserva 2012

73,20

La tenuta Giacomo Fenocchio dispone di 5 ettari vitati nella parte bassa del terroir Bussia Grand Cru, il più vicino al paese di Barolo e soprattutto il più qualitativo. I vitigni di Nebbiolo sono ben esposti a sud-ovest, in forte pendenza.
Fermentazione naturale senza lieviti aggiunti in vasche di acciaio inox. Antica tecnica di splintaggio o immersione della calotta fino a 90 giorni. Questo processo consente un elegante travaso del vino in quanto conserva alcuni degli elementi nobili presenti nelle bucce.Invecchiamento di sei mesi in vasche di acciaio inox, quattro anni in botti di rovere di Slavonia di grande capacità (35-50 hl) e successivo affinamento in bottiglia.Il colore è un rosso granato intenso con riflessi aranciati. Profumi intensi tipici di nebbiolo, rosa, tartufo, cuoio. Al palato mostra sentori di amarena, tartufo, spezie e note di erbe aromatiche. Texture tannini sottili e vellutati di notevole profondità e complessità. La persistenza è piacevolmente lunga.

Valutazioni:   Antonio Galloni    93/100         Cellar Tracker   94/100

Doctor Wine   96/100      Gambero Rosso   3 Bicchieri

Quando bere:    2018/2035

 

ESAURITO

Descrizione

E’ una storia di integrità produttiva e di sacro rispetto per il territorio, quella della cantina Giacomo Fenocchio di Monforte d’Alba. Da oltre cinque generazioni questa famiglia di viticoltori mantiene nel proprio DNA la tradizione dei barolisti più puri, di quelli che non seguono le mode o svendono la propria filosofia alle logiche del mercato. Dieci ettari nel cuore del Barolo allevati, oggi, con cura paterna da Claudio Fenocchio, viticoltore autentico, che entra in vigna ogni sacrosanto giorno che Dio manda in terra.  Quattro Cru con caratteristiche geologiche differenti: c’è il Cannubi, con terreni marnosi e una cospicua presenza di sabbia; il Villero, ricco di ferro, con sedimenti calcarei e argillosi; il Castellero, simile al Cannubi con una prevalenza di sabbie gialle, e il Bussia, che ha presenza calcarea e di tufacei bluastri. In casa Fenocchio non sono ammesse scorciatoie nella produzione dei Barolo, con un lavoro selettivo che parte dalla vigna per andare in cantina con fermentazioni completamente naturali, lieviti indigeni e temperature, che si mantengono costanti solo con i rimontaggi giornalieri. Anche l’uso dei legni è misurato, senza fare sconti al tempo di affinamento attraverso l’uso furbo delle barrique, tanto amate da certi produttori dell’ultima ora.

Barolo Fenocchio, al contrario, si fanno attendere, crescono in maniera millimetrica, ma costante, con un’invidiabile potenzialità evolutiva nel tempo. “I nostri Barolo restano cinque mesi in tini di acciaio inox e due anni in botti di rovere di Slavonia di grandi capacità (fino a 50 hl ) per poi essere affinati in bottiglia per un anno. Si evitano i passaggi in barrique che sarebbero eccessivamente aromatizzanti, per mantenere il più possibile il carattere unico di questo vino”. Vini integrali, che parlano piemontese stretto, per farsi capire nel calice con onestà cristallina. Nessuna deroga alla tradizione, la serietà qui si chiama Fenocchio.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Regione

Paese

Formato