ESAURITO

Elio Grasso – Barolo Docg. “GINESTRA VIGNA CASA MATE’ ” 2017 Magnum

154,70

E’ dal cru Ginestra, da cui derivano le sue uve, che il Barolo “Casa Matè” di Elio Grasso prende il nome, appena 3 ettari di filari a circa 350 metri di altezza, esposti a sud, in perfetto equilibrio con il terreno calcareo-sabbioso della collina. La zona di Monforte, proprio per le sue caratteristiche di esposizione e formazione dei suoli, dona uve capaci di regalare al vino finezza aromatica, struttura, eleganza e grande tenuta nel tempo.

Elio Grasso ha scelto, da sempre, di produrre tutti i suoi vini in purezza, vinificando separatamente le uve di ogni singolo vigneto e avvalendosi di una produttiva coesistenza tra legni d’affinamento della tradizione (le grandi botti di rovere di Slavonia) e le moderne barriques di impostazione francese.

Tale impostazione permette di scegliere al meglio quali lavorazioni in cantina effettuare per proteggere ed esaltare le specificità che ogni filare di Nebbiolo sa mostrare. In questo senso, il Barolo Ginestra Casa Matè di Elio Grasso è l’illustre testimone della possenza della tipologia, capace di incontrare i favori del tempo fino ai 15 o 20 anni d’età.

Affinamento
30 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 10 mesi in bottiglia

Rosso rubino al calice, con riflessi granata. Si apre al naso regalando sentori di frutta rossa matura e a confettura, seguiti da toni balsamici e da richiami alla grafite, all’incenso e al cacao. Fresco e vibrante in bocca, caratterizzato da una solida trama tannica e lungo nella persistenza

Antonio Galloni                                                  Il Barolo Ginestra Casa Mate 2017 è un vino oscuro e misterioso. Amarena, mentolo, tabacco, liquirizia, spezie, cuoio nuovo e pino si fondono in un’espressione super classica di Ginestra. Profondo, ricco e avvolgente, il 2017 è così impressionante all’inizio. Anche qui la finezza dei tannini è notevole

Wine Advocate di Robert Parker, giugno 2021                                                    I terreni del vigneto Ginestra mostrano una composizione più argillosa che trattiene l’umidità, rendendoli in una posizione migliore per gestire annate calde e secche come questa. L’Elio Grasso 2017 Barolo Ginestra Casa Maté rivela morbida concentrazione ed extra ricchezza; le sfumature aromatiche sono comunque ben intatte. Ricordo che la precedente annata 2016 ha impiegato più tempo per essere messa a fuoco, mentre questa espressione 2017 è aperta e immediatamente accessibile. Il frutto è davanti e al centro e il vino scivola sul palato con una consistenza setosa. Gestire i tannini nel 2017 non è stato facile, ma questo vino dimostra che l’equilibrio duraturo non è irraggiungibile.                      Monica Larner

Valutazioni:

Robert Parker   95/100        James Suckling   98/100        Antonio Galloni    96/100

Quando bere:  2025/2042

ESAURITO

Descrizione

“I vigneti proprietà della nostra famiglia, da sempre costituiscono il patrimonio della nostra azienda, in un’area che è sempre stata considerata ad alta vocazione, come testimonia l’inserimento dei nostri vigneti nella mappa delle migliori vigne realizzata dal grande storico Lorenzo Fantini agli inizi del secolo scorso.”

Elio Grasso si trova in Piemonte, a Monforte d’Alba, ed è qui che i 18 ettari di proprietà aziendale sono condotti allevando uve di nebbiolo, barbera, dolcetto e chardonnay, dalle quali vengono ricavati vini che possono essere definiti come un concentrato di cultura, territorio e tradizioni.

La scelta è stata quella di vinificare e imbottigliare separatamente, a partire dal 1978, le uve di proprietà, così che l’azienda agricola potesse trovare uno spazio proprio in un mercato dove operavano già bravi viticoltori. In cantina, le strumentazioni tecnologiche sono delle più moderne, anche se la gestione rimane puramente artigianale.
Anche in vigna, la politica dei piccoli passi è cominciata con progressivi reimpianti di nebbiolo, barbera e dolcetto e, dal 1986, anche di un piccolo appezzamento di uva non autoctona, lo chardonnay, “educandola” a essere espressione del terroir in cui è stata introdotta.
Con una media annua di circa 90mila bottiglie, ogni processo produttivo viene meticolosamente controllato, partendo dalla supervisione del lavoro tra i filari fino ad arrivare all’imbottigliamento finale. Nascono in questa maniera vini in grado di coniugare carattere ed equilibrio, solidità e aderenza territoriale: etichette che ormai da anni hanno fatto della cantina di Elio Grasso una delle realtà più autorevoli e prestigiose della terra di Langa.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Vitigni

Anno

Gradazione

Regione

Paese

Formato