ESAURITO

Coppo – Metodo Classico Brut Rosè “CLELIA COPPO” 2017

31,30

La produzione molto limitata di questo rosé metodo classico è frutto di un assemblaggio di uve Chardonnay e Pinot Nero vinificato in rosso. La finezza e delicatezza di questo spumante, deriva dal particolare processo di rifermentazione in bottiglia sviluppato con i propri zuccheri residui secondo il “metodo ancestrale”. Il termine ancestrale dal francese antico ancestre, antenato, significa “risalente a un lontano passato”: in origine era infatti questo l’unico modo per ottenere vini spumanti.

Affinamento: 
24 mesi in bottiglia a contatto con i lieviti.

Colore: 
rosa tenue con riflessi ramati

Perlage: 
fine e persistente

Al naso: 
prugna fresca, giuggiole, ribes, leggera crosta di pane con presenze minerali sul finale

In bocca: 
morbido, persistente, con fresca e gradevole sapidità

 

Valutazioni:    Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

 

ESAURITO

Descrizione

Coppo è una delle più antiche realtà vitivinicole a conduzione famigliare presenti in Italia: venne fondata nel 1892 da Piero Coppo in Piemonte, a Canelli, patria dello spumante italiano. Un personaggio eccentrico, rinomato per le sue qualità di degustatore e per la sua mania per il dettaglio, sia in vigna che in cantina. Nel 1913 Piero sposò Clelia Pennone, erede dell’omonima cantina, e così la Coppo si espanse, aggiungendo alla cantina situata a Canelli anche le strutture dell’azienda Pennone; proprio in questi ambienti, a partire dal diciottesimo secolo, furono scavati a mano cunicoli e gallerie, oggi conosciute come “Cattedrali Sotterranee”, la cui bellezza e particolarità sono state tutelate dall’Unesco come “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Nel corso del ventesimo secolo le vendite di bottiglie aumentarono, trainate anche dalle esportazioni estere verso Sud America e USA. La storia dell’azienda Coppo però, non è fatta solo di pagine felici: nel 1948 due violente alluvioni si abbatterono su Canelli, devastando la cantina e lasciando a Luigi, figlio di Piero, l’onere di fronteggiare un momento davvero difficile. Luigi però non si abbatté, e con grande determinazione e caparbietà iniziò a ricostruire, acquistando nuovi macchinari e adottando tecnologie all’avanguardia. Tra il 1970 e il 1980 la terza generazione, composta da Piero, Gianni, Paolo e Roberto, si dedicò alla sperimentazione con la produzione di spumante, e confermò la tradizione migliorando i vini rossi, tra cui spiccano soprattutto Barolo e Barbera, proposta sia nella celebre versione “Pomorosso” che “Camp du Rouss”. Oggi la Coppo si estende su circa 52 ettari, conducendo i vigneti con pratiche biodinamiche e di agricoltura integrata, producendo 400.000 bottiglie; la direzione è affidata a Massimiliano e Luigi, esponenti della quarta generazione che hanno trasportato la cantina nel nuovo millennio, con forme di comunicazione più giovani e dinamiche. Armonia, eleganza, precisione e qualità: ecco le quattro virtù che si ritrovano in tutte le etichette targate Coppo

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Gradazione

Paese

Regione

Formato